Melancholia

Lav Diaz fuori orario

Martedì 18 Maggio 2019, ore 17:39: MELANCHOLIA di Lav Diaz. Ho aspettato di avere "tutto il tempo" (450 minuti) per vedere questo film, per conoscere Diaz. Ma in un momento dove la serializzazione è un tema diffuso e tanti si "arrendono" a essa, provo a visionare l'antikolossal dell'autore filippino, facendone una mia serie. Un po' per volta, in base al tempo rimasto. Un purista cinefilo potrebbe rifiutare questo smontaggio, ma se tutto è in discussione, compreso il mezzo (televisione), la distribuzione (che non c'è), il tempo e l'arte, io scelgo la strada dell’intermittenza, di un libro audiovisivo che si apre, si chiude e si riapre.

"Se la macchina da presa è un occhio, il montaggio è un battito di ciglia". Jean-Luc Godard

Una prostituta, un magnaccia, una suora. Questi tre personaggi si muovono come fantasmi, cambiando ogni tanto identità in un paese straziato. Un film fatto di tempi morti. Morire o diventare immortali? Lentezza, piani sequenza, ritmi respingenti.

"Il cinema si appropria del tempo espropriandocene". Enrico Ghezzi

Viene da Rai 3 la copia che guardo. Fuori Orario. Notte fonda; forse l'unico contenitore possibile per un fiume in piena d’immagini a dir poco ostiche, spesso inafferrabili e sfuggenti. Un processo d’immersione nel dolore. Al di fuori dell’importanza teorica del cinema di Lav Diaz, ora, che il film l’ho finito, devo chiedermi quante schegge mi sono arrivate, se il tempo rubato/perso ha ricevuto la giusta ricompensa….
Il mio giudizio è nel mezzo dello scheggiometro. Affascinato dalla sua regia impossibile, ma convinto (andrò avanti con la filmografia) di poter ricevere altre opere più potenti, rimanendo in questa ipnotica e affascinante penombra spazio-tempo.

VOTO:

Scheda Breve

Titolo: Melancholia
Regista: Lav Diaz
Attori: Angeli Bayani, Jenine Perry Dizon
Anno: 2008
Nazione: Filippine